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06/08/2009: Online foto escursione al Piz Lai Blau 2961 m

Piz Lai Blau 2961 m 

Superlativa giornata all'insegna della favolosa meteo, ha reso la gita escursionistica con meta il Piz Lai Blau a quota 2961 m, estremamente piacevole. Quattro i partecipanti alla gita : Sandra, Eros, Cati e Vinz.

Partiti alle 08:25 a Nord del Lai da Sontga Maria, a quota 1911 m, ci siamo inizialmente diretti lungo il sentiero escursionistico (T2) che conduce comodamente all'affascinante Lai Blau 2409 m, deviando al bivio 1942 m e proseguendo lungo il fondo della Val Rondadura, sino a giungere all'alpe La Val 2017 m. Da li' abbiamo affrontato di petto l'irto pendio (la via direttissima) che costeggia il fiume che nasce dal Lai Blau, per raggiungerlo in circa un'ora e mezza di marcia. Abbiamo dunque approfittato per effettuare una pausa snack ed ammirare l'estrema bellezza del Piz Rondadura riflesso nelle limpide e fresche acque del Lai Blau, in una cornice di ambiente alpino selvaggio ed indomabileLaughing .

Ripreso il cammino, ci siamo diretti in direzione della bocchetta 2723 m situata a Nord del Lai Blau. Abbiamo dunque aggirato il laghetto verso Est, per attraversare due mottarelli contigui nel mezzo (30 m a Ovest della quota 2467 m) e portarci sul nevaio residuo che sovrasta il laghetto. Da li' in poi, non vi e' alcuna traccia di sentiero, ed occorre individuare una via di salita adeguata alle proprie capacita', zizzagando a sinistra e a destra lungo il pendio sassoso e a tratti erboso, attraversato verticalmente da una lunga lingua di neve che da circa quota 2520 m a quota 2580 m si estende minacciosa. Avendo il sole lavorato gia' da qualche ora tale pendio, la condizione della lingua di neve e' risultata ideale per poter solcare dei passi sicuri su quella pendenza, altrimenti si sarebbero dovuti impiegare un paio di ramponcini, al fine di scongiurare l'alto rischio di scivolamento con finale sulle roccie sottostanti. La lunga lingua di neve e' comunque evitabile ad Est, rimanendo nella zona ricca di sassoni stabili e placche di roccia circondati da zone erbose facilmente percorribili.  

Lungo il pendio che porta alla bocchetta, verso quota 2580 m si iniziano ad incontrare alcuni ometti di pietra, ed un evidente sentierino delle pecore porta fino alla bocchetta, da dove, una volta giunti, si puo' ammirare sbalorditi la bellezza esagerata delle imponenti vette circostanti: il Piz Gannaretsch 3040 m, il Piz Vatgira 2983 m, il Lai Verd 2702 m ed il grazioso ma crepacciato ghiacciaio del Lai Blau ancora in gran parte ricoperto da uno strato nevoso protettivo, segno inquivocabile di un inverno prolungato e piuttosto nevoso. 

Dopo una breve ma necessaria pausa per tirare il fiato, abbiamo proseguito il cammino in parte lungo la facile cresta rocciosa cosparsa di ometti ed in parte (in alternanza) lungo il fianco del nevoso ghiacciaio del Lai Blau, per poi guadagnare la vetta attraversando una breve ganna di blocchi stabili per giungere esattamente a mezzogiorno in punto in cima, per un totale di 3 ore e 35 min di ascesa.  Dopo i consueti riti di vetta (abbracci, baci, strette di mano, foto, ecc.) abbiamo approfittato fino alle 13:00 per degustarci il pranzo al sacco, comodamente seduti su confortevoli blocchi di pietra, a fianco dell'imponente ometto di vetta, ed ammirare l'impagabile panorama mozzafiato circostante. Poco piu' sotto, sul ripido versante Sud, uno splendido esemplare di aquila prende il volo sotto i nostri occhi increduli, e si lascia ammirare a lungo, compiendo acrobazie aeree degne di massimo rispetto e riverenza.Surprised

L'itinerario scelto per la discesa, e' risultato assai ostico, in quanto i numerevoli sfasciumi di roccia instabile, minacciavano quasi ogni passo, costringendoci a rimanare supercompatti, uno dietro l'altro, al fine di scongiurare qualsiasi potenziale caduta di sassi minacciosa. Partendo dall'ometto di vetta, siamo dunque scesi per circa i primi 30-40 metri in direzione Sud, seguendo un parziale evidente sentierino scavato fra i numerevoli sfasciumi instabili di piccole e medie dimensioni, per poi piegare decisamente verso Ovest in prossimita' dell'evidente terrazzo roccioso, fino a riguadagnare il filo di cresta ed in seguito continuare fino a raggiungere la Fuorcla di Lai Blau 2855 m, riconoscibile inequivocabilmente per la presenza di un grande blocco di pietra su cui giaciono numerosi esemplari di cristalli di quarzo, depositati certamente da mano umana. Uno spettacolo inatteso si presenta davanti a noi: un gruppo di piu' di 12 camosci con tanto di cuccioli, sotto di noi, si affretta ad attraversare i numerosi nevai per allontanarsi dalla nostra presenza per loro minacciosa ed inattesa.  

Dalla forcola, siamo scesi direttamente verso Sud per i primi 15-20 m per poi ripiegare decisamente ad Ovest seguendo ad istinto una via praticabile fra i medi e grandi blocchi presenti sull'irto ed insidioso pendio, fino a raggiungere la piu' vicina lingua nevosa, che ci ha poi facilitato la discesa fino all'inizio del ripido pendio erboso che sovrasta le 3 perle alpine (i tre laghetti alpini a quota 2442 m).  Giunti sulle rive dei tre laghetti verso le 15:00 ci siamo concessi un abbondante quarto d'ora di pausa pisolo, ed in seguito abbiamo ripreso il cammino verso valle lungo il sentiero ufficiale che conduce dal Lai Blau all'imbocco della Val Rondadura e piu' sotto allo sbarramento Nord della diga di Sontga Maria, dove abbiamo lasciato l'auto.

Indimenticabile escursione impegnativa con meteo da cartolina, consigliabile prevalentemente ad escursionisti esperti, dal passo sicuro e con il fiuto innato per la ricerca dell'itinerario meno esposto possibile. Non avventuratevi senza prima aver studiato per bene l'itinerario pianificato in dettaglio a priori! 

Grazie Eros, Sandra e Cati!

Ciao VINZ.